Politica
A un anno dal voto ecco il primo candidato a sindaco
Salvatore Ielo: «Vizzini come il Leicester di Ranieri»
Salvatore Ielo: «Vizzini come il Leicester di Ranieri»
Annuncio a sorpresa del 47enne insegnante, che spiazza tutti e mette sul tavolo
i suoi propositi. Circolazione stradale, pulizia e legalità sono i punti forti
della sua proposta, subordinata però a una condizione.
La metafora calcistica riassume bene la portata dell'impresa. «Voglio guidare
Vizzini a un miracolo come quello del Leicester di Ranieri». Parola di
Salvatore Ielo, da ieri ufficialmente primo candidato alla poltrona di sindaco
di Vizzini. Il 47enne insegnante di scuola primaria piomba un po' a sorpresa nel
palcoscenico politico locale e annuncia, spiazzando tutti, di voler «scendere
in campo in prima persona».
«Sento il dovere di fare qualcosa» – Il tempismo è quello classico
del mezzofondista che prova lo stacco mentre gli avversari si studiano ancora l'uno
con l'altro. Strategia inevitabile per uno da sempre appassionato di altetica
(ma non solo). Così Ielo decide di raccontare al nostro sito le sue intenzioni
e la sua proposta politica, che non è affatto una boutade.
«A spingermi verso questa scelta – spiega il primo candidato alle elezioni amministrative della prossima primavera – è lo stato in cui versa attualmente il paese. Sento il dovere di fare qualcosa per Vizzini, che mi ha dato tanto. Purtroppo, la nostra è una comunità dove i valori etici, sociali e civili latitano e si avverte la mancanza di regole». Da uomo di scuola, Ielo punta l'attenzione su quella che lui stesso definisce «emergenza educativa», mentre da simpatizzante di Libera, l'associazione di don Ciotti contro le mafie, auspica un «ripristino della cultura della legalità».
Uno spirito critico che non stupisce, perché "Turi", come lo chiamano affettuosamente gli amici, in passato si è spesso esposto in prima persona per denunciare i piccoli problemi che quotidianamente affliggono la città.
L'appello alla parte "sana" – Fatto il primo passo, Ielo veste i panni dell'allenatore e si butta a capofitto nella scelta della squadra. «Vorrei coinvolgere sia giovani – confessa – sia gente con esperienza che faccia da guida, per sviluppare progetti capaci di risollevare il paese di Verga, che non deve essere più quello dei vinti. Il mio invito è indirizzato alla parte "sana" di Vizzini e a chi crede che la politica possa essere fatta senza secondi
fini. La gente non deve dormire, deve uscire fuori e impegnarsi. Voglio scuotere
il popolo, stimolare gli abitanti a non avere paura. Come diceva sempre Paolo
Borsellino, "chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta
sola"».
Ielo mostra con orgoglio la maglietta che indossa spesso e che riporta la frase del magistrato ucciso in via d'Amelio, poi torna a parlare di programmi sottolineando che «urge anzitutto attenzione sulla pulizia, l'igiene e la circolazione stradale. La gente – aggiunge – è sempre in macchina, me ne accorgo quando mi alleno. Servono invece svaghi sociali e più senso civico. Voglio riportare i vizzinesi ad amare Vizzini a 360 gradi». La ricetta? «Incentivare la cultura del volontariato», risponde sicuro, ricordando il suo impegno nell'Unitalsi, l'associazione che accompagna gli ammalati nei santuari.
Disponibilità legata alla scelta di Cortese – Si apre dunque con largo anticipo, rispetto al passato, la corsa al palazzo municipale, che già si preannuncia molto affollata. Sulla possibilità di sintesi, Ielo pone una sola condizione. «Io sono molto legato e grato a Vito Cortese – tiene a specificare –,
quindi se c'è lui sono pronto a farmi da parte o a lavorare insieme. Resto aperto
a tutte le forze politiche e del volontariato. Anzi, dico di più: la soluzione
ideale, vista la situazione in cui versa la nostra città, sarebbe un comitato di
salute pubblica».
La sfida è lanciata. Bisognerà però attendere per capire chi sarà pronto a raccoglierla. Nel frattempo, Ielo indosserà come sempre il suo completino da corsa e proseguirà gli allenamenti giornalieri da stakanovista dell'atletica. Con la novità che, da oggi, dovrà forse fare qualche pausa in più per dare conto a quelli che fino a ieri erano i suoi concittadini e adesso sono anche i suoi potenziali elettori.
Ielo punta l'attenzione su «emergenza educativa» e «ripristino della cultura della legalità».
«A spingermi verso questa scelta – spiega il primo candidato alle elezioni amministrative della prossima primavera – è lo stato in cui versa attualmente il paese. Sento il dovere di fare qualcosa per Vizzini, che mi ha dato tanto. Purtroppo, la nostra è una comunità dove i valori etici, sociali e civili latitano e si avverte la mancanza di regole». Da uomo di scuola, Ielo punta l'attenzione su quella che lui stesso definisce «emergenza educativa», mentre da simpatizzante di Libera, l'associazione di don Ciotti contro le mafie, auspica un «ripristino della cultura della legalità».
Uno spirito critico che non stupisce, perché "Turi", come lo chiamano affettuosamente gli amici, in passato si è spesso esposto in prima persona per denunciare i piccoli problemi che quotidianamente affliggono la città.
L'appello alla parte "sana" – Fatto il primo passo, Ielo veste i panni dell'allenatore e si butta a capofitto nella scelta della squadra. «Vorrei coinvolgere sia giovani – confessa – sia gente con esperienza che faccia da guida, per sviluppare progetti capaci di risollevare il paese di Verga, che non deve essere più quello dei vinti. Il mio invito è indirizzato alla parte "sana" di Vizzini e a chi crede che la politica possa essere fatta senza secondi
La cultura del volontariato rappresnta per il candidato a sindaco la ricetta per puntare a una svolta.
Ielo mostra con orgoglio la maglietta che indossa spesso e che riporta la frase del magistrato ucciso in via d'Amelio, poi torna a parlare di programmi sottolineando che «urge anzitutto attenzione sulla pulizia, l'igiene e la circolazione stradale. La gente – aggiunge – è sempre in macchina, me ne accorgo quando mi alleno. Servono invece svaghi sociali e più senso civico. Voglio riportare i vizzinesi ad amare Vizzini a 360 gradi». La ricetta? «Incentivare la cultura del volontariato», risponde sicuro, ricordando il suo impegno nell'Unitalsi, l'associazione che accompagna gli ammalati nei santuari.
Disponibilità legata alla scelta di Cortese – Si apre dunque con largo anticipo, rispetto al passato, la corsa al palazzo municipale, che già si preannuncia molto affollata. Sulla possibilità di sintesi, Ielo pone una sola condizione. «Io sono molto legato e grato a Vito Cortese – tiene a specificare –,
Dialogo aperto con tutte le forze politiche e del volontariato, sperando in un comitato di salute pubblica.
La sfida è lanciata. Bisognerà però attendere per capire chi sarà pronto a raccoglierla. Nel frattempo, Ielo indosserà come sempre il suo completino da corsa e proseguirà gli allenamenti giornalieri da stakanovista dell'atletica. Con la novità che, da oggi, dovrà forse fare qualche pausa in più per dare conto a quelli che fino a ieri erano i suoi concittadini e adesso sono anche i suoi potenziali elettori.
23/06/2016 | 6555 letture | 0 commenti
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