Festa dei sapori, prodotti tipici vizzinesi in vetrina
Il secondo appuntamento-vetrina dei prodotti tipici di Vizzini, la "Festa
dei Sapori e dei Profumi", se si tiene conto che si tratta ancora di un evento
poco conosciuto, rispetto alla trentennale esperienza della Sagra della Ricotta,
ha avuto un esito sufficientemente positivo.
In fondo ha confermato il trend che la formula di accoglienza basata sul prodotto
tipico ha sempre un buon margine di successo. L'Amministrazione ha ben pubblicizzato
l'evento con dei passaggi televisivi e grazie anche alla collaborazione di alcuni
giovani che si sono messi a disposizione per la distribuzione di volantini nelle
provincie vicine.
Per chi era abituato alla, talvolta anche eccessiva, tranquillità tipica
del piccolo centro, come nel nostro caso, stenta a riconoscere, in questa cittadina,
la fervente operosità che precede e accompagna eventi del genere, divenuti
quasi frequenti.
Il binomio turismo e cultura è stato assicurato dalla collaborazione delle
associazioni locali che hanno messo a disposizione il loro tempo e la loro
professionalità per aprire le chiese e accompagnare i turisti per le vie
del centro storico. Ma l'evento che ha dato più colore (e rumore) alla
Festa è stato certamente il raduno e la sfilata delle Ferrari, così
tante, tutte insieme, non se ne erano mai viste per le strade della nostra cittadina,
accompagnato dal Motoraduno e dalla sfilata delle care vecchie Cinquecento Special,
nel senso dell'affezione speciale che hanno i loro padroni nei confronti dei loro
piccoli gioielli.
Ma oltre che per gli scoppiettanti rumori dei motori, c'è stato spazio
anche per la musica, sotto forma di piccoli concerti itineranti tenuti da un gruppo
di archi e per l'allegria della nostra benemerita Banda "Città di Vizzini",
che conferma la bravura e la professionalità che caratterizza i giovani
componenti del gruppo.
In ultimo, a completamento dei cinque sensi, anche la vista è stata gratificata,
oltre che dai nostri splendidi paesaggi e tesori d'arte, anche da una bella mostra
d'arte contemporanea, all'interno del Museo "Immaginario Verghiano",
del pittore Bonaviri, nipote del più conosciuto Giuseppe Bonaviri, medico
e scrittore, nato a Mineo nel 1924.