Turismo relazionale integrato, Vizzini ospita i lavori della MOTRIS
Un importante convegno sul turismo relazionale, tenutosi presso il museo "Immaginario Verghiano", ha caratterizzato questa bella
domenica di fine maggio a Vizzini; tale evento ha riguardato in particolare i
risultati di una ricerca denominata MOTRIS, sigla che sta per Mappatura dell'Offerta
di Turismo Integrato in Sicilia.
La ricerca, condotta in collaborazione con l'Università di Palermo, la Helvan
University del Cairo, l'I.C.U. (Istituto per la Cooperazione Universitaria) e
l'Archival (un istituto spagnolo per il recupero dei centri storici) su commissione
della Regione Siciliana, ha coinvolto importanti ricercatori e professionisti del
settore, ed è stata accompagnata dalla pubblicazione dei risultati di tale studio.
Una parte della ricerca riguarda anche alcune ipotesi di sviluppo di specifici
contesti e distretti relazionali, fra i quali uno studio mirato sul borgo della
Cunziria.
Il Convegno ha avuto una prima tappa in provincia di Messina e concluderà
i suoi lavori con un'ultima giornata presso il Palazzo della Provincia a Ragusa.
Gli interventi, tutti interessanti e propositivi di concrete ipotesi di sviluppo,
hanno visto come relatori il prof. Leonardo Urbani, docente dell'Università
di Palermo, il prof. Henry Raymond, famoso scrittore e docente dell'Università
di Parigi, il prof. Sameh El Alayli, della Cairo University, ed inoltre l'arch.
Antonio Battaglia, Università di Palermo, l'arch. Maria Giunta, l'arch.
Giuseppa Magazzino, il dott. Salvatore Intoci ed il dott. Carmelo Messina del gruppo
di lavoro del Progetto Isolatino.
All'apertura i lavori sono stati introdotti dal Sindaco dott. Vito Cortese e
dall' Assessore ai Beni Culturali Luigi Bianco. Il primo intervento ha visto la
relazione del prof Urbani che ha parlato del rapporto fra popolazione urbana e
piccoli centri e del fenomeno dell'inurbamento che ha portato ad una crescita
abnorme di alcune città, favorendo il fenomeno delle diseconomie di agglomerazione.
In questo senso cresce la esigenza della riscoperta e della valorizzazione dei
nostri piccoli e preziosi centri storici nella direzione di un turismo non solo
costiero e balneare; si rende inoltre necessaria la rifunzionalizzazione degli
antichi casali, bagli e masserie che, secondo uno studio condotto in Sicilia,
costituiscono un patrimonio di circa 5.000 costruzioni, per 120.000 potenziali
posti letto.
Il turismo di cui si parla deve, oltre che curare i cosiddetti "beni culturali
strategici", costituiti dai siti archeologici e monumentali più
conosciuti, occupare e "vendere" anche il turismo ambientale e culturale
dei percorsi alternativi e poco conosciuti ma non per questo meno interessanti,
dove il ritmo della vita è meno incalzante e possa costituire una meta
anche di riposo.
Non per niente uno dei settori in espansione in questi tempi è quello del
turismo religioso che va per conventi, come ai tempi dei grandi pellegrinaggi,
e sceglie la via del silenzio e della contemplazione.
In questo caso specifico Vizzini possiede un grande patrimonio conventuale ed una
struttura in particolare, il convento dell'Annunziata (fondato nel 1225 da
S. Antonio di Padova), gestito da un gruppo di Francescane di Assisi, meta di tale
tipologia di turismo di nicchia.
La nostra società post-industriale, ormai in crisi di sovrapproduzione,
deve tenere conto dei cambiamenti economici in atto e deve rivolgere la sua attenzione
non più alla produzione di beni ma di servizi; questi devono essere
funzionalmente rivolti, quanto più è possibile, alla "persona",
visto che nel mondo reale del globalismo avviene il contrario.
La centralità dell'umano quindi, e del territorio, nell'ambito di un turismo
relazionale integrato che possa valorizzare l'indotto, grazie alla sua tipicità
che non può avere altrove lo stesso colore, sapore, qualità,
attraverso un circuito integrato di reti e di servizi che possa far superare l'isolamento.
Interessante l'ipotesi del prof. Henry Raymond che, nella sua veste di storico,
ha posto particolare attenzione alla ricerca delle radici dei fenomeni, delle idee,
del patrimonio, dell'umano, che in Sicilia si presentano assai più variegate
che altrove.
Il vecchio assioma "in Sicilia Turismo è Cultura" potrebbe forse
essere reso al plurale; infatti la coesistenza di paesaggi e razze diversissime
ha costituito una tale diversificazione di culture tale che ogni singolo centro
costituisce sempre una storia a se, simile ma mai uguale ad un'altra, che
andrebbe conosciuta e riscoperta costituendo così un punto di forza.
L'intervento del prof. Sameh punta invece sulla riabilitazione dei centri storici
attraverso le attività artigianali che fanno parte della storia di una
società, risorsa infinita per il turismo.
Occorre che si ristabilisca un dialogo tra la città ed i cittadini. Ma occorre
anche trovare un modello di cooperazione turistica nell'ambito dei paesi che guardano
al Mediterraneo, restituendogli la centralità che un tempo rappresentava
un punto di forza del vecchio continente.
Interviene quindi il dott. Carmelo Messina che sostiene l'ipotesi di un modello
di sviluppo sostenibile, come terza via, fra l'alta finanza e le tigri asiatiche
che rischiano di schiacciare il vecchio continente. Un modello in cui l'ente locale
assume un importante ruolo fra il sistema finanziario ed i privati, anche attraverso
un ottimale efficienza del sistema, facendo il possibile per tutelare la specificità.
In conclusione gli interessanti interventi del prof. Massimo Papa, direttore del
Museo "Immaginario Verghiano", che ha parlato di valorizzazione del
prodotto di nicchia che possa fungere da volano per l'economia anche attraverso
l'idea dell'albergo diffuso, e del neo-assessore al turismo prof. Santo Fraschilla,
che ha accennato alla rifunzionalizzazione del consistente patrimonio edilizio
costituito dal centro storico.
Ha concluso i lavori il Sindaco, dott. Vito Cortese, aggiungendo che il turismo
relazionale è certamente il più adattabile al nostro contesto,
ritenendo la creazione di un'attiva classe imprenditoriale un'esigenza imprescindibile
per un reale miglioramento dell'economia della nostra cittadina.
In tal senso ha annunciato la sua volontà di costituire un sistema di fidi
a commercianti ed artigiani che apriranno attività lungo il percorso del
Parco Letterario. Un buon auspicio dunque per il futuro turistico di Vizzini.