Una lettera dell'ex sindaco di Vizzini, Giuseppe Li Volti, all'Assessorato
Regionale al Territorio sulla questione del Piano regolatore generale, innesca
la risposta dell'attuale sindaco, Dottor Vito Cortese, che replica alle accuse di
Li Volti sostenendo il corretto comportamento del Comune sul caso P.r.g.
La polemica scaturisce dalla denuncia dell'ex sindaco, che nella lettera inviata
alla Regione Siciliana sostiene l'illegittimità del mandato conferito dal sindaco
Cortese nell'agosto del 2004 a due tecnici, incaricati di revisionare lo schema
di massima approvato dal commissario ad acta nel 1996 e - a detta di Li Volti -
mai revocato, quindi tutt'ora valido.
Quello dei due tecnici sarebbe quindi - sempre secondo Li Volti - una duplicazione
di attività amministrative non necessaria, che comporterebbe per le casse del Comune
un inutile ulteriore esborso.
Secca la replica del sindaco Cortese, che sottolinea come durante i nove anni di
amministrazione Li Volti non si sia riuscito a portare a termine l'approvazione
del Piano regolatore generale, con le conseguenti ricadute negative di carattere
economico e sociale che tale situazione ha generato.
All'amministrazione Li Volti viene inoltre imputata la controversia giudiziaria
con i precedenti tecnici che tutt'ora si protrae, e che rischia di costare alle
casse del Comune una cifra che si aggira sui 200 mila euro.
Ribadendo l'obiettivo di approvazione del P.r.g. in tempi brevi, il sindaco sostiene
che il lavoro degli attuali tecnici consiste nell'adeguamento del vecchio schema
alle normative regionali e nazionali attuali, invitando Li Volti a consultare la
determina di conferimento dell'incarico per conoscere la retribuzione dei tecnici.
Resta dunque un tema scottante quello del Piano regolatore, di cui Vizzini necessita
ormai da parecchi anni e che rappresenta uno dei punti di maggior rilievo del
programma ellttorale che l'attuale maggioranza al consiglio comunale presentò
alla vigilia delle elezioni del 2002.