Bilancio sicuramente positivo per la trentunesima edizione della Sagra della Ricotta
e del Formaggio. Grazie anche alle calde giornate primaverili, che hanno favorito
l'afflusso dei visitatori, la vetrina di prodotti caseari locali ha fatto registrare
un notevole numero di presenze da tutta la Sicilia.
Il tradizionale appuntamento con la Sagra quest'anno è stato proposto sotto il nome
di "Amare Vizzini", una manifestazione di più ampio respiro che in tre
giorni (23, 24 e 25 aprile) ha puntato l'attenzione non solo sull'aspetto gastronomico
e folkloristico, ma anche su quello culturale e musicale.
Dal concerto del grande maestro Thomas Lawrence Toscano a quello del gruppo dei
Qbeta, passando per le rappresentazioni teatrali, le visite guidate ai luoghi verghiani
e le mostre allestite presso il museo "Immaginario Verghiano", il circolo
culturale "G. Vergas" e la "Società Operaia di Mutuo Soccorso",
è stata fote l'impronta culturale di questa prima edizione di "Amare Vizzini".
Naturalmente il clou della manifestazione è stato rappresentato dalla Sagra di lunedì,
che ha attirato a Vizzini decine di migliaia di turisti fino a tarda sera, nonostante
il martedì lavorativo.
In una piazza Marconi gremita di gente si è svolto il tradizionale rito della mescita
della ricotta ad opera dei pastori locali, che fino a tarda ora hanno offerto ai
visitatori ricotta e tuma fresca.
Ricca anche l'offerta di prodotti derivati dal latte, con un'ampia offerta di formaggi
di tutti i tipi, da quelli freschi a quelli stagionati, e di decine di varietà di
dolci a base di ricotta andati letteralmente a ruba dagli stands dei pasticcieri
vizzinesi.
Ancora una volta quindi la Sagra si conferma un appuntamento importante per Vizzini,
generatore di un notevole giro d'affari, dimostrando che il turismo può rappresentare
il volano dell'economia vizzinese, che da parecchi anni ormai attende la spinta
per poter spiccare il volo e prospettare per i giovani in futuro non necessariamente
lontano dal paese natìo.