Condannati due dipendenti comunali per concussione
Il Tribunale penale di Caltagirone ha condannato due dipendenti del Comune di Vizzini ad un anno e 10 mesi di reclusione, e all'interdizione dai pubblici uffici per un periodo di 5 anni, per tentata concussione ai danni di un imprenditore.
Il Presidente della corte Alberto Leone, accogliendo le richieste del Pubblico Ministero Onofrio Lo Re, ha ritenuto l'architetto Giuseppe Ventura ed il geometra Francesco Li Rosi, colpevoli del reato di tentata concussione per aver richiesto somme di denaro in cambio di autorizzazioni amministrative ad un imprenditore edile. Ai due dipendenti comunali sono state sospese le pene inflitte. Le richieste iniziali del Procuratore della Repubblica erano state di due anni per Ventura ed un anno e 9 mesi per Li Rosi.
I due funzionari, che all'epoca dei fatti prestavano servizio presso l'ufficio Tecnico del Comune di Vizzini, avrebbero richiesto il pagamento di somme di denaro ed altri favori in cambio delle normali autorizzazioni di cui l'imprenditore aveva bisogno per svolgere la sua regolare attività. L'architetto Ventura è stato invece assolto per un altro caso di tentata concussione ai danni dell'imprenditore Giovanni Leggio, perchè secondo il giudice "il fatto non sussiste".
Il difensore dei due imputati, l'avvocato Ioppolo, si riserva di presentare appello alla sentenza di condanna in primo grado. Il legale di parte civile, l'avvocato Marino, presidente dell'associazione antiracket e antiusura "Borzì", si dice invece soddisfatto dell'esito del processo, sottolineando il coraggio dell'imprenditore nel denunciare i due funzionari, e auspicando che la vicenda rappresenti un momento di svolta per i casi di concussione, fenomeno che l'associazione di Marino cerca di combatte ormai da molti anni.