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Lucio Marineo Siculo
(Vizzini, 1444 circa - ?, 1533 circa)
Probabilmente poco conosciuto rispetto agli altri illustri concittadini, Lucio Marineo Siculo rappresenta un importante
personaggio del IV secolo.
In realtà il nome originale del letterato era Luca Marino, ma egli decise di latinizzarlo in Lucius Marineus Siculus
durante il soggiorno a Roma, dove frequentava l'Accademia di Pomponio Leto.
In giovane età ebbe la fortuna di essere seguito da una ricca e nobile famiglia vizzinese presso cui lavorava il padre.
Ciò gli permise di seguire gli studi di Letteratura, Filosofia e sopratutto Latino. Terminati i primi studi, seguì una famiglia di nobili
maltesi presso la loro isola per prendersi cura ed istruire il loro giovane figlio. Il trasferimento in Spagna, al seguito del giovane allievo,
gli permise di imparare la lingua e la cultura spagnola, e di inserirsi nel mondo accademico.
Da questo momento in poi, la carriera di Marineo fu una rapida ascesa, fino ad entrare nelle grazie della Regina Isabella:
secondo quanto riportato nel libro "Sull’origine di Bidi oggi Vizzini"
(1935), del Cav. Gaetano Interlandi Leotta, la stessa Isabella gli chiese consiglio in merito alla richiesta
di Cristoforo Colombo riguardo la famosa spedizione oltre oceano. Ed egli, forse poco convinto delle capacità di Colombo,
espresse parere negativo riguardo l'impresa.
Studi più recenti sostengono invece che la Junta (Giunta) di Salamanca fu
convocata nel 1487 e solo nel 1490 diede il suo parere sfavorevole; l’incarico di
formarla fu dato dai regnanti di Spagna al frate Fernando di Talavera, uomo di
fiducia e confessore della Regina Isabella, Priore di Prado, posteriormente arcivescovo
di Granata, favorevole a Colombo insieme al sacerdote Diego di Deza, priore del
convento che ospitava Colombo, poi arcivescovo di Siviglia, di Andrea Villalon e
Rodrigo Maldonado, contrario all’idea di Colombo; non si conosce nessun altro nome,
nessun Lucio Marineo figurerebbe tra i dotti nominati dal frate Fernando. Le notizie
riportate dal Leotta sarebbero quindi basate su leggende.
Il soggiorno spagnolo di Marineo coincise con un periodo di grande produzione letteraria, durante il quale
videro la luce numerosi scritti riguardanti sia il mondo latino che quello spagnolo.
Purtroppo vizzinesi si accorsero un po tardi di aver avuto un così illustre concittadino, ed il primo riconoscimento
alla memoria fu il 'Gabinetto di lettura Lucio Marineo', costituito soltanto verso il 1870.
La città ebbe comunque modo di farsi perdonare intitolando a Lucio Marineo la Biblioteca Civica, nella quale attualmente sono
custoditi diversi testi antichi di notevole valore, ed anche la scala che fiancheggia il Palazzo Comunale, che prese il nome di
"Salita Lucio Marineo".
Resta il dispiacere di non conoscere ancora oggi ne la data, ne il luogo di sepoltura di questo importantissimo personaggio.

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