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La tradizionale «Cugnunta», che si svolge la domenica di Pasqua in piazza Umberto I, raccontata da uno scatto di Giuseppe Di Bennardo. San Giovanni Evangelista annunzia a Maria che suo figlio è risorto, ma la madonna per ben due volte non crede. La terza volta, invece, avviene il "ricongiungimento" di Madre con il figlio. La foto di gruppo ritrae le statue dei Santi che vengono trasportate a spalla dai fedeli.
Autore: G. Di Bennardo | Data: 24-04-2010 | Visualizzazioni: 346
Il trenino a scartamento ridotto gestito dalla Safs (Società Anonima Ferrovie
Secondarie Sicilia) in sosta alla vecchia stazione di Vizzini, che un tempo sorgeva
nell'attuale via sergente Luigi Cosentino (prima traversa di via Matteo Agosta).
La chiamavano «la ferrovia di Ciccio Pecora» per via della somiglianza
del trenino che la percorreva con i giocattoli esposti nella vetrina del negozio
di Francesco Battaglia Ciulla, commerciante ragusano a cui era stato affibiato
il nomignolo di «Ciccio Pecora».
Gli alunni del prof. Cataldo in una foto quasi "d'epoca" raffigurante una classe risalente probabilmente agli anni del secondo dopoguerra (successive indicazioni di altri utenti la collocheranno nell'anno scolastico 1961-1962). Vecchi ricordi in bianco e nero rievocati, anche in questo caso, da un utente di InfoVizzini.it.
Una vecchia foto di gruppo che ritrae, tutti insieme, gli studenti e alcuni docenti dell'Istituto tecnico commerciale di Vizzini negli ormai lontani anni Sessanta. La propone gentilmente un utente di InfoVizzini.it, che si domanda «chissà quanti vizzinesi si riconosceranno in questa foto...».
Una foto degli anni Sessanta, inviata da Gregorio Dovile (che vive a Firenze)
ricorda la visita del generale De Lorenzo al municipio di Vizzini. Al centro,
con la fascia tricolore, il sindaco cav. Vincenzo Interlandi (in carica
dal maggio 1966 al luglio 1970), alla sua destra il generale Giovanni De Lorenzo
(vizzinese di nascita, all'epoca comandante generale dell'Arma), alla sua sinistra l'allora consigliere
comunale Gregorio Dovile (conosciuto come don Lilè), stretto conoscente del generale.
Nella foto anche due componenti del corpo dei vigili urbani: sulla destra, in primo
piano, Gaetano Guzzardi, sulla sinistra, accanto a De Lorenzo, Mario Depetro.
L'utente alessantino segnala nuovamente alcune fioriere non curate nel parcheggio di via Martino Guzzardi. Il commento: «Già da un anno e qualche mese dalla prima segnalazione, ecco che fine hanno fatto le fioriere che erano curate da alcuni negozianti di Vizzini. Tutto ciò per evitare che parcheggiassero gli automobilisti, sul spiazzale che era nato per essere un parcheggio».
Riceviamo un contributo per la nostra rubrica fotografica da uno dei tanti lettori
di InfoVizzini.it residenti all'estero: «Mi chiamo Salvatore La Ferlita e
sono nato a Vizzini 1946. Ho lasciato per New York con la mia famiglia nel 1954. Mia
madre è Carmela La Ferlita. Il mio padre è Vito La Ferlita, morto nel 1948.
Questo foto è sata fatta nel 1986. Il mio zio Lelle Acciarito si vede a
destra. Io insegno nei corsi di fotografia online per la Universita di Colorado
School of Mines e Loyola Marymount University di California. Tanti Grazie, Salvatore
La Ferlita, Colorado, USA»
Autore: S. La Ferlita | Data: 10-08-2008 | Visualizzazioni: 3702
L'utente peppe ci segnala con una foto una curiosa contraddizione su un
divieto di sosta con tanto di dicitura abbastanza esplicita: «Attenzione
pericolo, piazzale franoso». I mezzi parcheggiati fanno però sorgere
qualche dubbio al nostro lettore, che specifica: «Il piazzale si trova in
via Modesto Sardo, ed hanno pensato bene ad utilizzarlo per parcheggio di pullman
o spesso per ritrovo di "camperisti"».
Nuova segnalazione dell'utente alessantino, che commenta così la foto
inviata alla nostra rubrica: «Ho partecipato in prima persona alla cura di
alcuni di questi vasi, che sono stati portati via ad alcuni negozi che li curavono».
L'utente alessantino ci invia una foto e scrive: «Salve, sono alessantino,
ecco una villetta da poco costruita a Vizzini, visto a cosa serve? Ma la stranezza
è che dietro il grande poster c'è un muro con i vari spazi dedicati
ai candidati, che ha impegnato un giorno di 4 impiegati».
La foto è stata scattata in una traversa laterale di via San Gregorio Magno,
a pochi passi da largo Matrice. Lo spazio insufficiente per stendere il bucato deve
aver spinto i proprietari dell'abitazione a realizzare questo curioso (e sicuramente
poco discreto) stendipanni, che lascia sospesa per aria l'interminabile fila
di indumenti da asciugare.
Esempio di automobilista ingegnoso: parcheggia il proprio mezzo in sosta vietata
davanti all'Osteria della gna Nunzia. Non contento/a, utilizza le transenne in legno,
solitamente adibite a dissuasori di sosta, per "recintare" il perimetro
dell'area di parcheggio (abusivo). Paura di una "fuga" della macchina?
Oppure deterrente per i ladri? Ad ogni modo, merita di diritto una citazione nell'albo
dei parcheggi «incredibili ma veri».
C'è chi pensa di "abbellire" uno dei monumenti più apprezzati
di Vizzini, la chiesa di San Gregorio Magno, appendendo un sacco di spazzatura a
una parete esterna dell'edificio sacro. Difficile capire cosa abbia potuto spingere
l'autore del gesto a preferire una chiesa anzichè l'apposito contenitore
per depositare il proprio sacco dei rifiuti.